La guida 2026 agli screenshot App Store e Play Store che convertono

Tre screenshot di app incorniciati con titoli d'impatto su sfondo sfumato indaco

Gli screenshot della tua scheda store sono l'asset più importante di tutto il marketing della tua app. Sono ciò che l'80% degli utenti vede prima di decidere se installare. Ecco come farli bene.

Perché i tuoi screenshot contano più della tua icona

Quando un utente arriva sulla tua pagina App Store o Google Play, tre segnali orientano la decisione di installare: l'icona, gli screenshot e la valutazione. Su mobile gli screenshot dominano l'area visibile senza scorrere, e sono la superficie più "spiegabile": puoi mostrare funzionalità, benefici e prova sociale in un colpo d'occhio.

I report dei developer e gli A/B test sulle schede store puntano tutti nella stessa direzione: screenshot curati e ben localizzati aumentano in modo misurabile il tasso di installazione. Se non investi nel design degli screenshot, stai lasciando installazioni sul tavolo, ogni giorno.

Le 5 regole degli screenshot che convertono

  1. Apri con il beneficio più forte. Il tuo primo screenshot deve rendere la proposta di valore cristallina in 1,5 secondi. Mai la sola interfaccia nuda: abbina sempre lo screenshot a un titolo che spiega cosa ottiene l'utente.
  2. Localizza, sul serio. Non tradurre solo il titolo: adatta i dati d'esempio, il formato delle date, i riferimenti culturali. Uno screenshot localizzato converte 2-3× meglio nei mercati non anglofoni.
  3. Racconta un flusso, non un elenco di funzionalità. Metti in sequenza i tuoi 5-10 screenshot come una storia: "ecco cosa ci farai" batte "ecco tutte le nostre funzionalità".
  4. Usa le cornici del dispositivo. Uno screenshot dentro una cornice iPhone o Android sembra nativo e credibile. Gli screenshot grezzi fanno effetto amatoriale.
  5. Testa, poi itera. Fai A/B test regolari sui tuoi screenshot. Apple Search Ads ora offre varianti della pagina prodotto: usale.

Le specifiche tecniche (App Store e Play Store)

Apple richiede screenshot da 6,7" (1290×2796) e 6,5" (1242×2688) per iPhone, e da 13" (2048×2732) per iPad Pro. Puoi inviare un solo set per famiglia di dispositivi e Apple lo ridimensiona, ma inviare la risoluzione nativa risulta sempre più nitido. Google Play accetta una gamma più ampia; un default sicuro è 1080×1920 in verticale o 1920×1080 in orizzontale, con almeno 2 screenshot.

LookFrame gestisce tutto questo in automatico: progetti una volta alla risoluzione sorgente, esporti il set completo in un clic, con i nomi file secondo le convenzioni di Apple e Google.

Gli errori comuni che uccidono la conversione

Domande frequenti

Quali dimensioni di screenshot richiede l'App Store?

Apple richiede screenshot da 6,7 pollici (1290x2796) e 6,5 pollici (1242x2688) per iPhone, e da 13 pollici (2048x2732) per iPad Pro. La risoluzione nativa risulta sempre più nitida che lasciare ad Apple il ridimensionamento di un unico set.

Quanti screenshot dovrei caricare?

L'App Store ne accetta fino a 10 per famiglia di dispositivi e Google Play fino a 8. I primi due o tre fanno quasi tutto il lavoro: sono gli unici visibili senza scorrere, quindi mettili in sequenza come una storia.

Gli screenshot localizzati migliorano davvero le installazioni?

Sì. I report sulle schede store mostrano in modo costante screenshot localizzati che convertono 2-3 volte meglio nei mercati non anglofoni, a patto di adattare i contenuti d'esempio e non solo il titolo.

Guide correlate

Una fila di otto card di telefono la cui luminosità sfuma da una prima card radiosa alle ultime spente Quanti screenshot dovresti caricare? (10 su App Store, 8 su Google Play) 5 luglio 2026 · 2 min di lettura Uno screenshot di telefono in fase di composizione su una tela chiara con blocchi di titolo indaco fluttuanti sopra Come creare screenshot per l'App Store (gratis, senza designer) 9 luglio 2026 · 2 min di lettura Due card di telefono su piedistalli gemelli con un fascio di luce che pende verso la vincente Test A/B degli screenshot: PPO di Apple vs Store Listing Experiments 5 luglio 2026 · 2 min di lettura